domenica 5 dicembre 2010

Dis-orientamento...


Ogni età ha i suoi nodi. Quello davanti al quale ripassiamo dopo un'anno a casa mia è la scelta della scuola superiore.
L'anno scorso con mia figlia è andata abbastanza bene: era molto determinata, con idee chiare  sia sull'indirizzo scolastico che sulla scuola, Liceo Artistico in città.
Mio figlio è già meno determinato anche se sa che "da grande vorrei fare l'ingegnere in robotica" (ma lo sa quanto deve studiare?). L'orientamento proposto dalla scuola ha evidenziato una propensione alle materie tecniche perciò oggi siamo partiti con il primo Open day: Itis a circa 5/6 km da casa, raggiungibile con l'autobus.

L'impatto è stato piuttosto freddino, ha parlato il Preside per circa 1h, la  vice preside per un'altra mezz'ora... quando ormai avevamo la forma della sedia ci hanno portato a gruppi a visitare i laboratori della scuola.

Premetto che anch'io vengo d una scuola artistica come mia figlia, e il perito di casa è mio marito, il quale, oggi è a lavorare e per tanto non ha potuto accompagnarci; capisco anche l'importanza di passare il messaggio "anche una scuola tecnica è difficile", (a detta del preside come, se non di più del liceo scientifico); capisco anche  che si possa passare il messaggio tranquillizzante per le famiglie "qui ragazzi fuori di testa e bulli non ce ne sono", ma la mia impressione è stata di una rigidità molto marcata e il primo pensiero è stato:"poverini".... 

Mio figlio ha osservato che la struttura  sembrava spoglia e metteva in soggezione (in effetti se all'artistico i muri sono tapezzati con disegni, progetti, sculture etc... qui ci sono solo muri con mattoni a vista intercalati da porte e basta). Gli alunni presenti erano pochi e ci hanno fatto vedere alcuni progetti nei laboratori mentre noi siamo stati guidati a gruppi nella visita, da  alcuni professori.
(All'artistico da mia figlia, ci hanno guidato gli alunni ai quali abbiamo fatto molte domande e ci hanno raccontato le loro esperienze, mentre i professori erano in alcune aule a spiegare le varie discipline), non era presente nessun rappresentante dei genitori o del comitato.

Il preside ha calcato e ricalcato sul fatto che la scuola non può ospitare più di 800 alunni e perciò meglio pensarci bene ha iscrivere il figlio lì, ha ribadito più volte che si deve studiare molto, a scuola la disciplina è ferrea (se si visita durante l'orario scolastico, non vola una mosca), e pure che "non ci si sporca", ovvero fanno laboratori dove si torna puliti (ma se anche ci si sporcasse perchè il dato laboratorio lo prevede, qual'è il problema? Boh!).
In generale i laboratori che abbiamo visto (chimica, fisica, informatica, elettrotecnica, elettronica e lingue) sono stati interessanti e Federico è indeciso tra Elettronica ed Elettrotecnica, "ma non si possono fare tutti e due?", però siamo usciti comunque con un certo "gelo" addosso.... sarà un gelo tecnico o semplicemente la linea di quella data scuola? 

Sabato ci aspetta l'Open Day di un Itis in città  e domenica uno in un istituto alle sue porte e chissà se troveremo una risposta.

Non ho detto queste cose a mio figlio per non influenzarlo, io ho la mia opinione e lui si sta facendo la sua e ala fine ne discuteremo e decideremo però al momento sono un po' disorientata... è davvoro normale tutta questa rigidità per essere dei bravi tecnici? mah!
Alla prossima puntata...

7 commenti:

ALCHEMILLA ha detto...

Purtroppo il problema della scuola al giorno d'oggi è che non si può scegliere solo l'indirizzo che piace ma anche una scuola in cui non finiscano tutti quelli che non hanno voglia di studiare...
Vicinissimo a casa mia c'è un Itis in cui vanno tutti i ragazzi dei paesi limitrofi che non hanno voglia di andare a scuola ma sono obbligati dalla legge, così fanno due anni di nullafacenza e poi non sono più nemmeno in grado di lavorare...
Mi auguro che il preside di quella scuola sia sincero quando dice che non ci sono bulli e fannulloni.

Per il resto, di scuole belle belle e molto attrezzate non ce ne possono essere...visti i fondi che da sempre sono destinati alla scuola.

Il mio consiglio è quindi di valutare non solo la scuola ma anche chi la frequenta.

So di ragazzi che nemmeno comprano i libri...

Scusa la lungaggine ma è un argomento che mi tocca molto!

Emanuela ha detto...

In generale, io davanti a tanta rigidità diffido. Nel senso che mi sembra un modo per soffocare i problemi, o non affrontarli. Le regole servono sicuramente, vanno rispettate ... però ... ci deve sembre essere un però, o quanto meno la possibilità di metterlo, specialmente se stiamo parlando di ragazzi.
Un abbraccio

Stefi ha detto...

Non pretendo la scuola bella... il Liceo di mia figlia è più vecchio, ma diciamo che è "vivo" l'Itis è molto asetticco... ma forse è che non sono abituata al tipo di scuola.
Riguardo ai ragazzi.. non so se c'è garanzia, perchè con l'inizio delle superiori i ragazzi cambiano anche molto ma proverò a informarmi.
Per curiosità qual'è l'ITIS vicino a te? Noi andremo a visitare il Paleocapa (BG) e il Majorana (Seriate).
StefiB

Stefi ha detto...

Emanuela,era proprio quiello che intendevo... ed è la sensazione che ho avuto.. dovrei parlare con qualche ragazzo che la frequenta o qualche genitore.
StefiB

ALCHEMILLA ha detto...

Tranquilla non potresti mai arrivare fino qui...

Stefi ha detto...

he he he....con la neve di oggi di sicuro no;)

Emanuela ha detto...

Stefi, io comincerei ad ascoltare i pareri dei ragazzi, magari dopo anche quelli dei genitori ...

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