martedì 24 novembre 2009

Nati per Leggere 2009

Anche quest'anno si è svolta la manifestazione Nati per Leggere promossa dall'associazione culturale Pediatri e dalle biblioteche, diretta ai bambini da 0 a 6 anni.
Con il gruppo CONTASTORIE abbiamo fatto alcuni interventi di lettura animata durante la settimana, nelle scuole dell'infanzia e nelle Biblioteca.
Domenica, il tutto si è concluso con la mattina in Biblioteca. Devo dire che l'affluenza è stata alta e i bambini si sono divertiti.
Speriamo di aver contagiato anche qualche genitore in più che, invece di passare i pomeriggi al centro commerciale per svago, inizi a portare i propri figli in questo fantastico mondo della lettura.


Perlo ai genitori perchè i bimbi, secondo la mia esperienza, apprezzano molto e se li si abitua fin da piccini non ci sarà problema nemmeno quando dovranno leggere i libri per la scuola.
Quando leggo nelle scuole, e persino nei nidi dove i bimbi hanno 15 - 18 mesi, c'è sempre interesse e divertimento e molta partecipazione. se chiediamo loro di fare silenzio lo fanno, (per ascoltare una storia bisogna chiudere la nostra bocca con una bella cernierina, aprire le orecchie, grandi grandi come gli elefanti, e se scappa qualche pensiero o domanda, si allunga la manina si acchiappa il pensiero e lo si mette nella taschina fino a dopo).
Il problema nasce quando ci sono i genitori...che mollano i loro piccoli seduti di fronte al palco, e se ne stanno dietro a chiacchierare tra di loro....
A mio parere dovrebbero sedergli vicino, come quando sono loro a raccontare la storia (se lo fanno) e ppartecipare con il proprio bimbo/a al racconto. Allora anche quella collettiva, come quando si fa personalmente, diventa un'occasione di scambio e di unione tra bambini e adulti.

Ok, dopo questa filippica vi lascio con alcuni dei libri che abbiamo letto:

Storiella molto divertente sulla festa di compleanno organizzata dalla pulcetta grassa.
Scritto e illustrato da Beatrice Alemagna è davvero bello, simpatico e fa riflettere in modo semplice sulla diversità.


Questo è bellissimo per i più piccini che fanno fatica a tenere a lungo l'attenzione.
Piccolo Pisello è costretto a mangiare sempre caramelle.....


Bruno e Bigio sono due coniglietti vicini di tana che ad un certo punto iniziano a litigare......
questo secondo me è molto indicato anche per gli adulti ;)

Questo è semplice ed ha delle illustrazioni fantastiche. non vorrei ripetermi, ma anche qui c'è riflessione per piccini e..grandi ;)

Adesso, .aspetto solo un vostro riscontro...anzi, per meglio dire, quello dei vostri bambini :)

lunedì 23 novembre 2009

Può capitare...

da queste parti, di alzarsi, nelle mattine di autunno, aprire la finestra e ricevere il buongiorno dal Signor riccio:

Infreddolito cercava tepore e si è rannicchiato per schiacciarsi un bel pisolino: che tenero!

Qualche giorno dopo, Federico ha avuto un visitatore alla sua finestra:


Un simpatico fagiano che ha scorazzato per il giardino e il portico tutta la mattina. Io gli ho dato del sesamo da beccare, e lui non si è fatto pregare e ha gradito. Poi è volato per altri lidi... speriamo che non sia finito in qualche forno.

mercoledì 21 ottobre 2009

Questione di tempo

Non aggiorno il blog da un po', ma sono in un periodo in cui il tempo è dedicato a risolvere...risolvere problemi molto pratici ma decisamente cruciali per me e la mia famiglia; risolvere dinamiche mie; risolvere la quotidianità che non aspetta mai... insomma è un periodo in cui sono determinata a realizzare il possibile e anche l'impossibile, perciò mi ci vuole molto impegno per mettere ogni giorno l'azione giusta, la causa giusta per ottenere il risultato corrispondente.
Lo so, detto così sembra molto macchinoso, ma è più una questione di atteggiamento...
Il punto è che la vita ci riserva sempre situazioni da affrontare: belle, brutte, facili, difficili.. bhe, quello dipende da noi.
Personalmente ho deciso di prendere tutto il mio mucchietto di "problematiche varie" e viverlo come se fosse un'occasione per fare un passo avanti, una sfida, che anche se difficile, mi fa crescere. Grazie alla mia pratica buddista riesco a mantenere sempre un alto stato vitale, e quindi a non spaventarmi di fronta ai vari ostacoli e "trabocchetti" che mi si parano davanti, affrontando tutto con un bel sorriso.
Presto sono sicura che rimetterò mano anche al blog, nel frattempo quando ho due minuti, preferisco leggere quelli delle amiche in cui, sovente, trovo spunti che mi incoraggiano e mi riscaldano il cuore. Grazie quindi e aprestissimo. :)

lunedì 5 ottobre 2009

un Maestro ritrovato


Il Maestro d'orchestra Josuè Sureda Valdespino che vedete nel video è stato il mio maestro di canto, il migliore che ho avuto, lo dico con orgoglio e commozione.
Ho studiato con altre persone, ma è stato l'unico che è riuscito a tirar fuori tutta la mia voce e a trasmettermi qualcosa in più della musica.
Da un po' di anni l'avevo perso di vista e in questi giorni ,grazie a internet ,non solo l'ho ritrovato ma ho anche visto questo e altri video suoi e ascoltandoli mi sono commossa...
grande Haydin e..grande il M° Sureda.
anche questo con tutto il cuore, volevo condividere con voi :)

mercoledì 30 settembre 2009

Il grande Terzani



queste parole di Tiziano Terzani sono bellissime e le condivido in pieno. Volevo condividere anche con voi. BUONA GIORNATA!!

martedì 29 settembre 2009

A proposito dell'influenza A


Il Dott. Eugenio Serravalle, Specialista in Pediatria Preventiva (Eugenio Serravalle. Laureato alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Pisa,corso di laurea in Medicina e Chirurgia, nel 1980 ndr) , scrive una lettera informativa ai genitori sull'influenza A/H1N1, valutando l'utilità o meno di sottoporre i propri figli alla vaccinazione.

È importante essere a conoscenza dei dati oggettivi sulla diffusione e presunta gravità e atipicità dell'influenza per poter scegliere in maniera consapevole e responsabile in un contesto - come quello attuale - fortemente condizionato dai mezzi mediatici.

Vi preghiamo pertanto di diffondere questa lettera il più possibile:


*LETTERA AI GENITORI SULLA "NUOVA INFLUENZA"*


Cari genitori,

ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.

La mia risposta è NO! Un 'no' motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un 'no' controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti:
avranno le loro ragioni.

Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confronto

L'epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l'unica patologia che colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus dell'influenza A hanno poca sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi non garantisce con certezza se si tratti di influenza A/H1N1.

Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. La sola parola-pandemia-fa paura. Ma questa definizione è stata appositamente modificata, facendo scomparire il criterio della gravità, cioè della mortalità che la malattia può provocare. La nuova influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenza trascorsa. La mortalità, ossia il numero di persone morte rispetto ai casi segnalati, registrata finora nei paesi dove l'A/H1N1 è circolato ampiamente è dello 0,3% in Europa e dello 0,4% negli USA. In realtà potrebbe essere ancora inferiore. Perché generalmente i casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza (e quindi i contagiati possono essere molti di più), ed alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause e non al virus (anche se ad esso viene data la responsabilità).

Non deve meravigliare: purtroppo si può, e si muore, di influenza, se si soffre di una patologia cronica, di una malformazione organica, di una malattia immunitaria, o se si è anziani.

Le cifre variano in base alla fonte dei dati. Per esempio in Gran Bretagna sono stati registrati 30 morti su centomila casi e negli USA solo 302 su un milione di casi. Nell'inverno australe (che coincide con l'estate in Italia) in Argentina sono morte circa 350 persone, in Cile 128 ed in Nuova Zelanda 16. Quasi alla fine dell'inverno australe, sinora nel mondo intero si sono avuti 2501 decessi. Per fare un paragone, si calcola che in Spagna, durante un inverno "normale" i decessi per influenza stagionale sono circa 1500-3000.

La mortalità per influenza A riguarda prevalentemente persone di età minore di 65 anni, in quanto i soggetti di età superiore sembrano avere un certo grado di protezione, a seguito di epidemie passate dovute a virus simili.

Il 90% dei decessi per influenza stagionale riguarda persone sopra i 65 anni di età, l'influenza A colpisce invece prevalentemente persone di età inferiore (solo il 10% dei casi mortali si colloca nella fascia di età sopra i 65 anni). Ma, in numero assoluto, l'influenza A provoca pochi decessi tra i giovani; negli USA ogni anno muoiono per influenza stagionale circa 3600 persone sotto i 65 anni, mentre finora ne sono morte 324 nella stessa fascia di età per influenza A. In Australia ogni anno per l'influenza stagionale muoiono circa 310 persone sotto i di 65 anni. A inverno ormai terminato, ne sono morte 132 per influenza A, di cui circa 119 sotto i 65 anni.

Perchè allora il panico?

Quanto successo nei Paesi dell'Emisfero australe ci rassicura: l'influenza A semplicemente arriva a colpire (leggermente) molte persone. Eppure i mezzi di informazione hanno creato il panico. E' un tipico esempio di "invenzione delle malattie" (disease mongering). Non si tratta della prima volta. Nel 2005 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto fino a sette milioni di morti per l'influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si tratto' di un gravissimo errore prognostico?

Secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan) l'attuale vendita di farmaci anti-influenzali e di vaccini muoverebbe un giro di oltre 10 miliardi di dollari.

I medicinali funzionano?

Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali, Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su individui già ammalati l'azione dimostrata di questi farmaci è di poter accorciare di mezza giornata la durata dei sintomi dell'influenza. Né va dimenticato che gli antivirali possono causare effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito, a cui è stato somministrato l'Oseltamivir contro l'A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici.

...E i vaccini?

I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore. Basta che il virus cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri virus) per rendere inefficace il vaccino già messo a punto. Sulla sicurezza sia l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l'Agenzia del farmaco europea (EMEA) dichiarano necessaria un'attenta sorveglianza. Alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove e saranno testati su poche centinaia di bambini e adulti volontari, e soltanto per pochi giorni.

Il vaccino che meglio conosciamo, quello contro l'influenza stagionale, sappiamo che ha un'efficacia del 33% tra bambini e adolescenti e che è assolutamente inutile nei minori di due anni. Esistono anche dubbi circa la sua efficacia negli adulti e negli anziani.

Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l'influenza A, ma ricordiamo che nel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato fu un'epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè, una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa. La fretta non è mai utile, tanto più per fermare un'influenza come quella A, la cui mortalità è così bassa. Conviene non ripetere l'errore del 1976.

Un'altra motivazione a favore della vaccinazione è il cercare di ridurre la circolazione del virus A/H1N1 per diminuire le opportunità di ricombinazione con altri sottotipi. Ma attualmente non esistono strumenti o modelli teorici per prevedere una eventuale evoluzione pericolosa del virus. Sul piano teorico, proprio la vaccinazione di massa potrebbe indurre il virus a mutare in una forma più aggressiva.

Come curarsi?

Per curare l'influenza A occorrono: riposo, una buona idratazione, una alimentazione adeguata, una igiene corretta. Non si deve tossire davanti agli altri senza riparare naso e bocca, bisogna evitare di toccarsi il naso, la bocca, gli occhi, facili vie di accesso dei virus, occorre lavarsi le mani spesso ed accuratamente con acqua e sapone. Non è dimostrato che l'uso di mascherine serva a limitare la propagazione dell'epidemia.

Se decidete comunque per la vaccinazione, vi verrà richiesto di firmare il "consenso informato", una informativa sui rischi. Leggetelo bene, prima di decidere, chiedete informazioni scritte sui benefici e i rischi. Chiedete e chiediamo insieme, per tutti i vaccinati, che sia attivato un programma di sorveglianza attivo, capace davvero di registrare e trattare i gravi problemi di salute che possono presentarsi dopo la vaccinazione. Chiedete e chiediamo che si prevedano risorse economiche per l'indennizzo ai danneggiati.
Chiediamo di non speculare sulla salute e sulla paura.


Dott. Eugenio Serravalle,
Specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura-Patologia Neonatale


Pisa 6 settembre 2009

Per la stesura della lettera ho utilizzato quanto scritto dal Dr J. Gérvas:
http://www.equipocesca.org/Gripe

https://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/Gripe_A, paciencia y
tranquilidad


http://www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08/gripe-a-paciencia-y-
tranquilidad-9.doc


https://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08
/gripe-a-paciencia-y-tranquilidad-9.doc.


e la Lettera aperta sulla nuova influenza dell'Associazione Culturale Pediatri.

Eugenio Serravalle
autore di Bambini super-vaccinati

sabato 26 settembre 2009

Riflessioni di mammità



Ultimamente ho avuto molte occasioni per riflettere sull'educazione dei bambini, vuoi per la riforma Gelmini (NO COMMENT!), vuoi per i blogs che seguo e che parlano di homschooling, Steiner, Montessori etc..., vuoi semplicemente perchè, quando i propri figli girano la boa ed entrano nella pubertà, come per ogni tappa importante si inizia a guardare come è andata fino ad ora.

Nonostante mi ritenga un paradosso, visto che spesso ho oscillato tra il bianco e il nero, ho scoperto di non amare gli estremi e nell'educazione non ho mai fatto una scelta radicale.
Ho constatato, invece, di aver fatto (anche in modo inconsapevole), un bel frullato di tutto quanto sopra (Gelmini a parte, alla quale oggi si è costretti e che eviterei volentieri), sperimentando e soprattutto seguendo sempre il mio cuore.
Ho messo molta creatività con i miei figli, cercando di prendere le cose che ritengo coerenti con la mia filosofia di vita ma sempre con il desiderio nel cuore che potessero crescere come persone di valore, dove, per valore, intendo ricchi di umanità, scèvri da pregiudizi e aperti al mondo; naturalmente sto ancora lavorandoci e la strada è lunga ;)

A volte mi sono sentita la peggiore delle madri, a volte la migliore, più spesso mi sento in discussione e in perenne crescita, perchè quando si intraprende il cammino di educatori dei nostri figli, siamo costretti a rieducare anche noi stessi e crescere con loro.

Seguendo il blog "La casa nella prateria" mi sono ritrovata a leggere i commenti fatti a due interventi sull'homeschooling che Claudia ha condiviso con la testata
GRAZIA.
Ho trovato che le persone intervenute fossero proprio lo specchio di gran parte della nostra società: se c'è qualcosa che non si conosce o è diverso, allora si attacca e/o ci si rifugia nel giudizio e nel pregiudizio. Perchè invece, non si può leggere e prendere un'esperienza altrui come tale, rispettandola senza giudizio e indipendentemente dal fatto di essere daccordo o meno, rifletterci su. sicuramente fa sempre bene accorgersi che non tutto il mondo è fatto a nostra immagine e somiglianza.

Riflettere su come educhiamo i nostri figli, su come lo fanno gli altri per arricchirci è importante perchè i nostri figli non sono solo il nostro futuro, ma di tutti.
Bun Week end!



mercoledì 23 settembre 2009

Aprite quella porta!


Lo so, a vedere la copertina tutta nera e grigia fa venire in mente un horror, ma non ingannatevi perchè questo libro è bellissimo e soprattutto divertente.
A volte l'apparenza ingonn... hem, inganna!!!
Lo spunto di "Aprite quella porta" è dei più classici: Cappucetto Rosso, ma i veri protagonisti di tutto il libro sono la nonnina e il Lupo.
Presentandosi sotto mentite spoglie il Lupo cerca incessantemente di farsi aprire dalla nonnina che accusa notevoli problemi di sordità; la cosa si potrae per parecchio in una escalation estenuante quanto esilerante.
Abbiamo provato a leggerla e drammatizzarla con il mio gruppo (Contastorie), questa estate al CRE dei piccoli, ed è stata un successo!
Personalmente è un libro che mi terrò stretto e non solo da raccontare ai bambini.... :)

Un consiglio: scaricatevi il PDF di recensione che propone la casa editrice ed avrete un assaggio del libro.

lunedì 21 settembre 2009

Una torta da leccarsi i baffi!!


La foto non è un granché, ho bisogno di ripetizioni da chi ha dei food blog, ma la torta è deliziosa, e non solo perchè l'ho fatta io.
Quando Federico è tornato dal suo "mini campo" mi aveva spiegato i vari menù delle poche giornate che erano riusciti a fare. I menù erano a colori ovvero ogni giorno un colore diverso. il giorno verde hanno fatto la torta menta e cioccolato e siccome io sono una fanatica degli after eights, nonchè del gelato menta e cioccolato, ho subito colto l'ispirazione e sono andata alla ricerca della ricetta sul web.
Ne ho trovate diverse con varianti di ingredienti e copertura. io ho scelto la più semplice e non me ne sono pentita.
Vi riporto la ricetta, (mi scuso con l'autrice ma proprio non so più chi era):



Ingredienti:

3 uova
1 vasetto yogurt
1 vasetto zucchero
1/2 vasetto di olio
1 vasetto di sciroppo di menta
un pizzico di sale
4 vasetti di farina 00
1 bustina di lievito per dolci (io uso il cremor tartaro)
100gr di cioccolato fondente (se di più ancora meglio)

In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere l'olio, lo yogurt, lo sciroppo, farina lievito (pizzico di sale e mescolare fino ad ottenere una crema verde
versare una parte del composto in una telia precedentemente imburrata e infarinata (o in una di silicone), mettere il cioccolato che avrete sbriciolato e ricoprire con i rimanente composto.
Cuocere in forno a 180° per circa 45 minuti, (fare la prova stecchino).
sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.

l'originale prevedeva una copertura di glassa al cioccolato,ma io, per non esagerare, ho preferito cospargere con zucchero a velo.
se volete potete decorare con foglie di menta fresca.

Il giorno dopo ne ho dato una fetta ai bambini per la scuola ma i compagni gliel'hanno divorata... mentre i colleghi di mio marito hanno chiesto la ricetta.
Decisamente un successone: provare per credere!!!



mercoledì 9 settembre 2009

Ciao Giuli


In questi giorni è morta Giuliana, una cara amica e compagna di fede. Per due anni ha lottato contro la malattia e nonostante la sofferenza questo cammino l'ha portata a tirare fuori il meglio di se: un cuore grande per incoraggiare gli altri fino all'ultimo istante quando, dopo aver vinto, si è finalmente concessa di riposare.
Buon riposo Giuli, a presto...

Nam myo ho renge kyo,
Nam myo ho renge kyo,
Nam myo ho renge kyo,
Grazie!